Principi che definiscono la nostra identità

La Massoneria del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani, fondata nel 1805, opera per l’elevazione morale e spirituale dell’uomo.

La “Loggia Dialogo n. 1414” è una loggia massonica attiva a Olbia e appartenente al Grande Oriente d’Italia (GOI). Come tutte le logge, rappresenta un’associazione iniziatica a carattere riservato, i cui membri si incontrano periodicamente per promuovere la crescita morale, intellettuale e spirituale secondo i principi di fratellanza e tolleranza.

Un simbolo di tradizione e dialogo

Scopri la Loggia Dialogo: una storia di valori, principi e impegno che da sempre guidano la nostra missione massonica verso la condivisione e la crescita personale.

Le Tavole di Loggia

Scopri le radici storiche e i principi che guidano la nostra loggia. In questa sezione troverai degli stralci delle tavole “tracciate” dai fratelli della Loggia Dialogo 1414.

I Guanti

“Accetta questi guanti che ti offrono i Fratelli: non offuscarne mai il candore; le mani di un Libero Muratore devono restare sempre pulite”. Me ne consegna poi un altro paio: “ Fratello, essendo la nostra iniziazione solare, le donne non sono ammesse ai nostri lavori; tuttavia noi le rispettiamo ed onoriamo. Questi guanti sono destinati a colei che rappresenta la tua perfetta polarità contraria, cioè quella lunare”.Guanti:
Nel Medioevo l’Apprendista Libero Muratore doveva offrire un paio di Guanti a tutti i membri dell’Officina. Nella Massoneria moderna invece è il neofita che riceve due paia di Guanti. Il primo paio è destinato a lui: dovrà evitare di macchiarne il candore, poiché le mani del Massone devono sempre essere pure. Il secondo paio sarà offerto dall’Iniziato alla donna che stima di più. É così che la Libera Muratoria rende omaggio alle virtù di un sesso che essa rifiuta di assoggettare all’aridità dei suoi Lavori rituali. La donna è la sacerdotessa del focolare domestico. Ella veglia dentro, mentre l’uomo si dibatte fuori…

Il silenzio dell’apprendista

Nel giorno della nostra iniziazione abbiamo appreso che la prima fase del nostro lungo e
affascinante percorso all’interno della massoneria è rappresentata da un periodo di silenzio, più o
meno lungo, che viene imposto all’Apprendista, per consentire la comprensione dei principi che ci
distinguono.
Un apprendimento progressivo che cresce e si sviluppa nutrendosi dell’esperienza e dei messaggi
derivati dalle Tavole e dalle riflessioni dei Fratelli più anziani.
Questo è un concetto che potrebbe sembrare strano visto dall’esterno o dagli occhi di un profano, ci
si potrebbe chiedere quali sono le ragioni di questo silenzio, perché ad un nuovo entrato non è
consentita la parola? La risposta è più semplice di quanto si creda, e la si apprende il primo giorno
di massoneria durante l’iniziazione: l’apprendista non può parlare perché sa solo compitare…

Sillabando il Gabinetto di riflessione

Quanto è difficile “sposare” la luce?
Carissimo Maestro Venerabile e carissimi Fratelli, non nascondo che scrivere questa tavola non è
stato facile, e non lo è stato per diversi motivi.
Questa tavola sarà la condivisione di un mio pensiero e dei miei dubbi. L’unica certezza che ho, è
che sarei disposto a riscriverla completamente e a cambiare il mio punto di vista, se dovessi
accorgermi di non aver saputo ancora leggere le indicazioni del filo a piombo.
Forse mi sentirò sempre completamente apprendista, e oggi, col silenzio di chi arricchisce sé
stesso della luce dei Maestri, tratterò questa tavola condividendo non solo le mie idee ma
sopratutto i miei dubbi perché, è vero che il viaggio è personale, ma il tempio lavora con la
pluralità dei Fratelli…
…Il tema del Gabinetto di riflessione è un tema estremamente complesso perché, come tutto ciò
che ho avuto modo di conoscere in Massoneria, credo si possa capire solo se messo in relazione al
tutto. Fare una analisi per ogni singola parte, di ogni simbolo in esso contenuto, sento che
tradirebbe l’essenza di quel Gabinetto di riflessione che in me ha creato una trasformazione, un
cambiamento. Sarebbe come cercare di definire un chicco della melagrana andando a descrivere,
anche minuziosamente, i singoli elementi chimici che lo compongono, ma senza dire che è uno dei
chicchi della melagrana. Infatti, nell’idea del chicco c’è l’idea della melagrana, e nella melagrana
c’è l’idea del chicco…

La Loggia Dialogo: tradizione e conoscenza

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info@loggiadialogo.it

Fonte: www.grandeoriente.it